Raccolta alimentare per zone terremotate


Comunicato Ufficiale Cherokee Isernia 1994


0001

L’estate in fretta passerà…


Il Comitato Regionale della LND ha definito l’organico del campionato di Eccellenza 2016/2017, che sarà così composto:

  • Alliphae
  • Campodipietra Calcio
  • Città di Termoli
  • Cliternina
  • Isernia Football Club
  • Macchia
  • Olimpia Riccia
  • Pietramontecorvino
  • Polisportiva Gambatesa
  • Spinete
  • Sesto Campano
  • Tre Pini Matese
  • U.S. Campobasso 1919
  • U.S. Venafro
  • U.S. Guglionesi
  • Vastogirardi

La data di inizio del campionato è fissata per domenica 11 Settembre 2016.

Di seguito i gironi della Fase Regionale della Coppa Italia Dilettanti:

  • GIRONE A: U.S. Venafro, Città di Termoli, Biccari, Molise
  • GIRONE B: Tre Pini Matese, Campodipietra, Cercemaggiore, Roccasicura
  • GIRONE C: Vastogirardi, Olimpia Riccia, Boys Jelsi Metalzilembo, Baranello
  • GIRONE D: Sesto Campano, Spinete, Castelmauro, Santeliana
  • GIRONE E: Polisportiva Gambatesa, U.S. Campobasso 1919, Real San Martino, Bojano 62
  • GIRONE F: Alliphae, Guglionesi, F.W.P. Matese, Vulcania
  • GIRONE G: Isernia Footbal Club, Cliternina, Frentania, Campomarino
  • GIRONE H: Macchia, Pietramontecorvino, Roseto, Maronea Calcio

Per ogni girone sono previsti tre turni di gara:

  • 1^ giornata: domenica 28 agosto 2016;
  • 2^ giornata: domenica 4 settembre 2016
  • 3^ giornata: mercoledì 21 settembre 2016

996604_10202051315707419_1054682216_n

Isernia-Pro Cisterna 1984


Isernia, domenica 6 maggio 1984, stadio “X Settembre”. L’Aesernia del presidente Pontarelli e del “mitologico” mister Di Pucchio, affronta, a due giornate dalla fine del campionato d’Interregionale girone G, la forte compagine laziale del Pro Cisterna – che la precede di un solo punto – e che proprio coi biancocelesti pentri si contende la vetta della classifica che vale la promozione diretta in Serie C2. È la classica partita da dentro o fuori. Al netto degli infuocatissimi derby e delle centinaia di partite giocate nel corso dei decenni e nei tre campionati professionistici disputati – che hanno visto grandissimi squadroni calcare i campi di gioco isernini, al “X Settembre”, prima, e al “Le Piane”, dopo – credo che ci siano stati dei match rimasti nell’immaginario collettivo della città, come qualcosa di unico e irripetibile, quasi il tempo si fosse cristallizzato. La burrascosa sfida col Sanità del ’77, al vecchio “X Settembre”, che trasformò le strade d’Isernia in uno scenario di guerra; la vittoria contro la Turris Santa Croce di Vincenzino Cosco nell’aprile ’98, sempre al “X Settembre”, che riportò la Polisportiva in Serie D dopo 12 anni grazie a una magistrale punizione del fuoriclasse campano Serìno; il pareggio contro la Caivanese nel maggio 2003, al “Le Piane”, grazie ancora a una punizione, stavolta del bomber argentino Cantòro, che significò per l’Isernia FC il ritorno in Serie C2 dopo 19 anni. E naturalmente Aesernia-Pro Cisterna. Forse è stata questa la gara per antonomasia, quella che tutti ricordano, bambini, vecchi e massaie e di cui tutti hanno sempre sentito parlare e raccontare; non una partita, ma: “La Partita”. Il momento in cui il connubio tra squadra e città è stato più stretto, una sorta di totale simbiosi, la celebrazione del Giuoco del Calcio ad Isernia, una città che si risvegliò in un sogno, la gemma più fulgida di quella metà degli Anni 80. Le poche immagini di quel giorno parlano da sole, il resto lo fa la memoria del cuore e quella dei racconti di chi c’era: parole sempre uguali e rivestite d’un’ingenua aura di pomposità ed esagerazione, ma che non si smetterebbe mai d’ascoltare. Basta guardare questa foto per rendersi conto di cosa stiamo parlando: più che uno stadio, un campo sportivo di paese, in terra battuta (quando l’erba era già arrivata ovunque in Italia) e con una recinzione degna più d’un lager che d’un campo di gioco. Ma l’immagine di folla è impressionante. Nell’unica tribuna (che l’anno seguente sarebbe stata dotata di copertura in alluminio ed affiancata da altre due) sul lato Via Giovanni XXIII, una moltitudine umana incredibile. E nei due “corridoi” laterali, penso, almeno quattro o cinque file di persone addossate e schiacciate alla rete. E di fronte – quello che la foto non può mostrare ma che è bello poter anche solo immaginare – è peggio. Nel cosiddetto “prato”, culla del tifo pentro (che l’anno dopo sarebbe diventata una gradinata stile terrace britannica con gradoni stretti e fitti) ci saranno almeno 2.000 persone, in un settore che potrebbe contenerne a malapena la metà. È un’intera città che s’è fermata per scrivere un pezzetto importante della propria storia. E poi c’è l’immagine d’una fase di gioco, che mostra solo quattro giocatori, forse un calcio piazzato (come si diceva una volta), chissà… E la magia di casacche semplici e attillate (curiosamente rosse per i padroni di casa), con pantaloncini striminziti e calzettoni spartani. E un’Aesernia che – forte del calore di tanto pubblico e partecipazione collettiva – vince la partita grazie a un goal di Piemontese, scavalcando i pontini in classifica (che vinceranno il campionato l’anno seguente) e catapultando un’intera città, per la prima volta nella sua storia, nel Calcio professionistico e precipitando il suo pubblico nel più totale delirio. Quel campionato avrebbe avuto una coda inaspettata, con un’Aesernia che si sarebbe aggiudicata il torneo solo a bocce ferme, grazie a una sentenza del tribunale sportivo emessa a seguito di presunte aggressioni patite dai propri calciatori in quel di Casalotti (un sobborgo di Roma) e di cui s’è detto tutto e il suo contrario. Ma la bellezza e l’euforia di quel giorno rimangono intatte. Quel 6 maggio ’84: quel vecchio, sgangherato, assurdo e romanticissimo “X Settembre” divenne un luogo del tempo, uno scrigno della memoria, dove ognuno dei presenti poté riporre le immagini più care e più vere legate al Calcio e al suo saper essere veicolo di aggregazione e fenomeno sociale e di costume d’un intero popolo e d’un’intera nazione. E s’è vero che ogni cosa perfetta tende a diminuire, dopo di allora non si toccò più quel livello di pathos, così difficile da descrivere e raccontare a parole. Che tempi e che squadra quella dell’Aesernia!… e che città e comunità di sportivi!… un melting pot di veraci oriundi e forestieri naturalizzati giunti dopo l’istituzione della Provincia. E che magnifici ragazzi quelli in campo e quelli fuori!… e che gioia assoluta, contagiosa e irripetibile, meraviglia e sintesi di quegli Anni 80 nella piccola città molisana, quando si viveva in funzione della domenica pomeriggio e il Calcio era la vera ragione di vita. E che giorno, quel giorno!… la pelle s’aggrinza al solo pensarci.

“BAFFO”

13912681_1241248209221492_5037463039288934894_n.jpg

Euro 2016- “il ritorno” degli hooligans


Il campionato europeo 2016 è stata la 15 edizione del torneo di calcio per squadre nazionali maschili organizzato dalla UEFA. Oltre allo spettacolo offertoci dal torneo in campo, per noi amanti degli spalti, del vero calcio e della violenza ci sono stati diversi palcoscenici su cui puntare i riflettori.
Secondo i media, c’è stato il ritorno (ammesso che ci sia mai stata una scomparsa) dei famigerati hooligans provenienti da varie nazioni, ma principalmente dall’Inghilterra, terra di origine del fenomeno. Queste tifoserie sono note agli occhi di tutti per la loro violenza,il loro stile e le loro prestazioni a suon di fiumi di birra e buona musica. Quasi ogni giorno sono stati autori di varie scazzottate, lontani dalle zone dove si disputavano partite, dopo una “sana” ubriacata e un grandioso concerto degli OASIS; decine di “flags” sono stati appesi nei vari pub della città.
Gli Inglesi conservano l’antica fama dei tifosi più pericolosi d’Europa, ma negli scontri avvenuti prima di Inghilterra-Russia a Marsiglia, sono stati un bersaglio debole dinanzi agli ultras russi, che in contrapposizione ai Britannici disordinati e ubriachi, sono inquadrati, quasi paramilitari e addestrati al combattimento corpo a corpo e in pochi secondi riescono a mettere ko parecchi hooligans.

Sul campo il torneo è stato vinto dal Portgallo che ha battuto la Francia padrona di casa, al primo posto tra i più simpatici, inevece, si sono classificati gli Irlandesi confermando la propria goliardia. I supporters dei Boys in Green hanno cantato cori per la polizia francese (“Stand up for the french police”) ,recitato una ninna nanna sulla metro per un bimbo neonato,fraternizzato con gli svedesi,aiutato un conducente a sostituire la ruota all’auto,fatto una serenata per una modella francese e pulito le strade di Bordeaux dopo una festa improvvisata.

Monticelli – Isernia F.C. 1-1 (play out)


download (1)stemma-isernia-fc

8d7515c4-1d49-41b3-85fa-08e08bb1c504

Fonte delle foto: www.corriereadriatico.it

260a751b-943c-4507-b714-93a1ca29173a (1)

Foto Pino Manocchio

Pubblicato su Campionato. 2 Comments »

Campobasso – Isernia F.C. 2-0


downloadstemma-isernia-fc7c98c6b5-5805-4f53-8f42-5be342910856

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.