Venafro – Isernia 0-1 (Coppa Italia)


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Pubblicato su Coppa Italia. 6 Comments »

6 Risposte to “Venafro – Isernia 0-1 (Coppa Italia)”

  1. devilsa Says:

    in molise solo venafro

  2. avamposto Says:

    Esercito spiegato e poi alla fine arrivi allo stadio senza scorta…x la nostra contentezza! Italia paese dei soldi buttati celerini ispettori blu caramba finanza pure la forestale…. vergognatevi tutti

  3. LUNGA VITA AGLI ULTRAS Says:

    incredibile…..AVANTI ULTRAS FINO ALLA FINE!

  4. uomoparete Says:

    Ragazzi questo è da leggere!😀

    gara del 12/10/2014 ATLETICO SANNITI – RUFRAE PRESENZANO
    Il Giudice Sportivo Territoriale,
    letto il referto di gara ed il relativo supplemento, rileva che al 38’ del primo tempo l’arbitro espelleva il sig.
    Vacca Alessio (n. 9 Rufrae Presenzano) per condotta irriguardosa nei confronti di un calciatore avversario. In
    seguito, al 25′ del secondo tempo l’arbitro allontanava dal terreno di gioco il sig. Bonomi Claudio (allenatore
    Atletico Sanniti) per essere entrato senza autorizzazione sul terreno di gioco cercando di entrare in contatto
    con un calciatore avversario. Nel contempo espelleva il sig. Caimano Raffaele (vice capitano Rufrae
    Presenzano) per somma di ammonizioni. A questo punto entrava sul terreno di gioco il sig. Caimano
    Eugenio (massaggiatore Rufrae Presenzano) che, correndo in direzione dell’arbitro, gli urlava frasi
    irriguardose; una volta raggiuntolo, inizialmente lo spingeva e, successivamente, lo strattonava per la maglia
    della divisa. Divincolatosi, l’arbitro notava Caimano Raffaele che tirava per i capelli il Bonomi Claudio che a
    sua volta cercava di colpire il Caimano Raffaele che, schivato il colpo, lo colpiva a sua volta con un pugno al
    volto ricevendo in reazione dal Bonomi un pugno al volto. A seguito di questi episodi, il sig. Calvitti Luca (n.
    11 Atletico Sanniti) cercava di colpire il Caimano Raffaele provocando la reazione del sig. Caimano Eugenio
    che colpiva con pugni e calci vari calciatori della società locale. L’arbitro nella ressa venutasi a creare notava
    il sig. Calvitti Cristian (n. 4 Atletico Sanniti) che colpiva il sig. Caimano Eugenio, il sig. Natale Vittorio (n. 1
    Rufrae Presenzano) che colpiva a piedi uniti un calciatore avversario allo sterno, provocando la reazione di
    numerosi calciatori avversari tra i quali il sig. Pitassi Armando (n. 8) ed il sig. Grossi Matteo (n. 10) entrambi
    della società Atletico Sanniti. Il Pitassi ed il Grossi venivano a loro volta colpiti dal sig. Cupi Briken (n. 2
    Rufrae Presenzano) il quale a sua volta veniva spinto dal sig. Foscarini Simone (n. 6 Atletico Sanniti). Nel
    frattempo l’arbitro vedeva il sig. Ormella Jonathan (n. 11 Rufrae Presenzano) colpire al volto l’assistente di
    parte locale il sig. Grossi Davide che, schivato il colpo, reagiva colpendolo al volto con la bandierina. A
    questo punto la situazione degenerava ulteriormente in una rissa generale nei pressi delle panchine che
    coinvolgeva la maggior parte dei tesserati di entrambe le società. Nella calca l’arbitro riusciva a distinguere il
    sig. Squillacioti Michele (n. 6 Rufrae Presenzano) che colpiva con un calcio un avversario, togliendosi la
    maglia per non essere identificato. Solo a questo punto i Carabinieri presenti riuscivano ad aprire il cancello
    e ad entrare nel recinto di gioco cercando di riportare la situazione alla normalità. I sostenitori locali
    restavano ben al di là della rete di recinzione inveendo contro quanto stava accadendo. Nonostante il grande
    impegno dei Carabinieri non si riusciva a ristabilire la normalità: l’arbitro notava ancora il comportamento
    oltremodo violento del massaggiatore della società Rufrae Presenzano e dell’assistente di parte locale. Dopo
    una ventina di minuti i Carabinieri riuscivano a ristabilire l’ordine e la calma, facendo allontanare tutti i
    tesserati. In questo frangente il sig. Di Salvo Davide (n. 15 Rufrae Presenzano), sfuggito al controllo dei
    Carabinieri, sferrava un violento calcio alla rete di recinzione dove sostava il pubblico di casa; quindi si
    arrampicava sulla stessa, tentando il contatto con i sostenitori locali. Solo l’intervento dei Carabinieri riusciva
    a riportarlo con forza negli spogliatoi. A questo punto l’arbitro, non essendoci più le condizioni per portare
    regolarmente a termine l’incontro, ne decretava la sospensione definitiva.

  5. avamposto Says:

    Daspo di squadra ! Ahhhhhh


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