Ho iniziato a seguire l’Isernia insieme agli Cherokee che avevo 17 anni..
da subito sono rimasto impressionato dalla loro mentalità ultras…
dalla loro voglia di essere presenti ovunque…
dalla loro coerenza…
dalla loro volontà e mentalità di non scendere mai a compromessi con nessuno…
dai sacrifici che facevano e che fanno per portare avanti uno striscione con un nome che da 18 anni è presente in ogni stadio in cui l’Isernia gioca…
in Serie D… in Serie C…in eccellenza… in promozione… in prima categoria… da Gela a Ravenna… da Taranto a Cava… da Frosinone a Vittoria… da Sesto Campano a S. Agapito…
Ogni stadio d’italia in cui ha giocato l’isernia ci ha visto protagonisti… in tanti o in pochi… sempre presenti…
Voglio dedicare 2 righe a due amici che erano spesso presenti tra di noi su quelle gradinate…
a sostenere i nostri colori… i nostri ideali…
Michele e Vittorio…
entrambi vittime del sisma che ha colpito la popolazione abruzzese a l’Aquila.
Vorrei scrivere tanto… dire tanto… mi limito in un semplice saluto
“Ciao ragazzi… mi raccomando… anche lassù con la bandiera bianco – blu“.

no alla repressione
































24 settembre 2009 alle 16:08
Questa è aggregazione…!
Lo sport nella sua forma più “sportiva”…
GRANDE …..! Ed un saluto ai due ultras Michele e Vittorio…
Da un Ultrà Napulità…