Comunicato Ufficiale Cherokee 1994

E’ arrivato il momento di dire basta alle speculazioni sul nome dell’Isernia.

In relazione a quanto dichiarato dal sig. Mimmo Cicchetti nel corso di interviste rilasciate agli organi di informazione, intendiamo precisare alcuni punti.

Come stampa e cittadini ben sapranno, già 4 anni fa, il sig. Cicchetti propose la sua collaborazione ad un progetto calcistico serio ed a lungo termine, ponendo come uniche condizioni serietà e categoria superiore (serie D). La promessa è diventata realtà. Da allora il suo nome è stato legatissimo all’ambiente calcistico. Sempre presente allo stadio, in trasferta, in ogni sede pronto a tutelare il calcio investendo cifre economicamente rilevanti… Tutto questo nel mondo ideale fatto di coerenza rispetto a promesse e parole! La realtà è, ovviamente, un’altra. A parte le comparsate pre-elettorali novembrine, del signor Cicchetti abbiamo perso ogni traccia. Di conseguenza ci chiediamo a quale titolo, e in base a quale ruolo all’interno dell’Isernia Fc, rilasci interviste parlando di trasferimenti a Cassino, di voglia di vendere la società che lui mai ha rappresentato. A tal proposito, sia chiara un’altra cosa: nessuno, presidente compreso, ha il diritto di privare la città della propria squadra di calcio, che solo ad essa e ai suoi tifosi appartiene.

Da mesi ci stiamo interessando ad ogni eventuale sviluppo politico ed imprenditoriale che serva a sostenere economicamente la nostra squadra. Con l’avvento della nuova giunta comunale attendiamo la messa in pratica delle ampie rassicurazioni e dei numerosi impegni assunti con noi in campagna elettorale. Perciò Cicchetti stia tranquillo. Dell’Isernia si occuperà chi lo ha sempre fatto, si interessi al volley che legittimamente ama e di cui, forse, tramite queste sortite sul calcio, vuole indirettamente tutelare gli interessi. O si occupi della sua azienda: può tranquillamente venderla a Cassino o a chi più gli aggrada, trasferendosi anche nel centro ciociaro. Altrimenti faccia come ogni imprenditore farebbe: sponsor tecnico, vicepresidenza, contributo economico. Gli stringeremo la mano ringraziandolo. Allora sì che potrà parlare dell’Isernia Fc.

Ma l’intervento del sig. Cicchetti è simbolo, e insieme sintomo, del cortocircuito che si sta creando attorno all’Isernia. Tanti, infatti, sono stati gli imprenditori che hanno giocato con la passione, non solo nostra. Gente che ha sistematicamente ‘promesso’ a cavallo degli appuntamenti elettorali, salvo scomparire subito dopo. Tanti i personaggi, più o meno di primo piano, che hanno sfruttato il ‘marchio’ a inizio stagione, per poi abbandonarlo. E’ ora di dire basta a questa prassi.

Per questo, concludiamo ricordando che né ora, né mai, permetteremo alcuna svendita del nostro nome e del titolo sportivo onorato in 20 anni da generazioni e generazioni di ultras, tifosi, sportivi.

L’ISERNIA NON SI VENDE!

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Ovunque tu sarai…

la trasferta più bella…

la trasferta più brutta…

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Salviamo il calcio! Vol.2

Salviamo il calcio!

Il Calcio è da sempre strumento di aggregazione sociale, veicolo di passione ed appartenenza, punto di riferimento per lo sviluppo sportivo, ludico e culturale.Dalle tipiche partite con gli amici, ai tornei amatoriali fino agli incontri della propria squadra del cuore, il Calcio rappresenta uno spettacolo sociale in cui un’intera città si mette in mostra ed ha le sue rivincite.Dalla curva di uno stadio al tavolino di un bar, da uno striscione ricavato da un lenzuolo a una coreografia della tifoseria, dall’urlo  dell’amico a quello degli spettatori, tutto si lega, in un groviglio a cui ognuno di noi sa di appartenere.Il Calcio ad Isernia non deve scomparire!

Proprio negli anni in cui questo sport ha subito un forte declino si è assistito in città ad un progressivo degrado sociale con aumento di fenomeni quali tossicodipendenza e microcriminalità.A ciò ha sicuramente contribuito la mancanza di un fenomeno puramente sociale ed aggregativo quale il Calcio; basti pensare alla scomparsa di uno dei luoghi simbolo dello sport cittadino quale era il nostro amato “X Settembre” fucina di valori e senso di appartenenza in cui si sono forgiati gli animi di tanti isernini. 

Adesso che, grazie all’impegno ed alla passione di uno stimato imprenditore quale Gianni Monfreda, si sta costituendo intorno al Calcio un progetto serio e duraturo, questo non può e non deve essere snobbato da coloro che da Isernia hanno tratto solo profitto senza offrire nulla o quasi alla comunità.

Senza l’impegno concreto dei nostri amministratori siamo disposti anche ad astenerci dal voto alle prossime elezioni comunali!

SENZA CALCIO NON VOTIAMO!

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Tessera del tifoso abolita? cosa c’è di vero?

Con clamore la FIGC ha annunciato oggi che la famigerata tessera del tifoso andrà in pensione a fine anno e che sarà sostituita dalla fidelity card, una carta meno di controllo e che porterà vantaggi reali ai tifosi che decideranno di sottoscriverla. Dunque dai primi comunicati si intuisce che la nuova carta non sarà più obbligatoria ma sarà a discrezione del tifoso decidere se richiederla o meno. Sarebbe un grosso passo avanti, non dover essere obbligati a sottoscrivere una carta di credito per abbonarsi o andare in trasferta.
Dubbiosi come al solito aspettiamo di capirne di più prima di cantare vittoria. Conosciamo la brodaglia che ci propina la figc, il ministero, l’osservatorio etc etc etc., nel frattempo i siti di informazione online escono con i titoloni E’ LA FINE DELLA TESSERA DEL TIFOSO, GLI ULTRA’ ESULTANO.

Basta aspettare poco, in realtà, per capire che è l’ennesima presa in giro, come se i tifosi (ultrà e non) fossero una massa di pecoroni che abboccano alle loro esche. La tessera del tifoso in realtà cambia solo il nome, sarà comunque obbligatoria per andare in trasferta, sarà comunque obbligatoria per acquistare l’abbonamento, sarà comunque rilasciata in seguito a controlli della questura che baserà la sua decisione tenendo conto dell’art. 9.

Dunque signori di cosa parliamo? In base a cosa il signor Valentini asserisce che non sarà uno strumento di controllo? E per quale motivo il signor EX ministro Maroni tuona che gli Ultra hanno vinto?

Riprovateci signori, se volete riportare il colore allo stadio, se volete riportare il tifo allo stadio la tessera del tifoso non deve andare solo in ri-nomination, deve essere completamente eliminata dal programma LIBERTA’ DEL CITTADINO, d’altronde i tifosi hanno già votato e si sa che in ogni programma il voto del pubblico è l’unico che conta!!! (sportpeolple)

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- JESINA

Nata nel 1927, la Jesina trova il suo picco sportivo più alto alla fine degli anni settanta, quando centra diverse promozioni dalla serie D, fino ad arrivare allo storico approdo in serie C1 avvenuto nel 1984 ai danni del Monopoli. Bellissimo il teatro della promozione: la Jesinaespugna Cattolica per 2-1 davanti a 6000 sostenitori. La stagione seguente vede la società sfidare avversari come Livorno, SPAL, Ancona, Brescia, Vicenza, Piacenza, Reggiana, Modena, Pistoiese, Rimini. Proprio con i romagnoli arriva il debutto nella nuova terza serie, uno 0-0 esterno. La stagione vive di alti e bassi e vede tra l’altro il successo al Dorico per 1-0 contro gli odiati anconetani.

La squadra si comporta bene davanti ad un Comunale sempre gremito da 5000 persone ed arriva a giocarsi la salvezza all’ultima giornata contro il già promosso Brescia. I leoncelli sono obbligati a vincere, ma il portiere delle rondinelle in giornata di grazia non permette alcuna marcatura nonostante il caloroso tifo e i commuoventi tentativi della squadra. La Jesina chiude con 30 punti a pari con la Spal ma gli scontri diretti contro la squadra di Ferrara la penalizzano (vittoria 1-0 a Jesi, k.o. 3-0 a Ferrara), classificandola al quindicesimo posto che significa immediata retrocessione in C2. Nel 1987-1988 la squadra retrocede in Serie D ma viene ripescata; dopo 2 stagioni vissute a metà classifica nel 1990-1991la C2 viene riformata con la decisione di portare la categoria da4 a 3 gironi.La Jesina paga ciò con il quartultimo posto che in quella stagione non basta per ottenere la salvezza. La discesa di categoria diviene ufficiale dopo la sconfitta nello spareggio salvezza disputato a Chieti contro l’Altamura (1-1, 6-5 dopo i calci di rigore). Anche l’Altamura sarebbe poi retrocesso dopo il girone playout finale, a conferma della difficoltà di poter salvarsi in quella stagione. Alla retrocessione segue una crisi finanziaria, con il club che si autoretrocede in Eccellenza. Dopo un paio di stagioni terminate nella parte alta della graduatoria, i leoncelli nell’annata 1993-1994 riescono a vincere il girone marchigiano d’Eccellenza, tornando così a calcare i campi interregionali in Serie D.  Dalla fine degli anni 90,la Jesina disputa ancora diverse stagioni D, ritrovando anche l’eccellenza, categoria superata grazie la ripescaggio del 2009.

- JESI(40.689 abitanti)

È una città di lunghe e importanti tradizioni industriali, che le sono valse, sin dalla fine dell’Ottocento, l’appellativo di “Milano delle Marche”. A testimonianza del suo glorioso passato storico, che l’ha vista anche piccola capitale della “Respublica Aesina“, conserva un centro storico con interessanti monumenti, ancora circondato da una cinta muraria del XV secolo pressoché intatta. Sin dall’epoca medievale è uno dei centri più importanti e attivi della regione. È la terza maggiore città della provincia di Ancona dopo il capoluogo e Senigallia.

Città decorata da stupendi palazzi storici e circondata da affascinanti mura medievali. Così come rocche, borghi, abbazie e palazzi, i numerosi prodotti e i piatti della cucina locale raccontano la storia di questa terra, la sua gente e le sue tradizioni tramandate da generazione in generazione con sapienza e passione.

Assaggiare la gastronomia locale, provare i numerosi prodotti tipici significa immergersi nella storia e nella cultura del territorio, nei suoi colori, profumi e aromi.(E non voglio continuare perché sennò stimolo l’appetito di estremo di qualcuno)

- TIFO ORGANIZZATO

Tifo passionale, anche se non numerossimo quello di Jesi, con il movimento ultras che comincia a delinearsi negli anni 80 con la storica promozione in serie C1 da parte dei biancorossi, con la cittadina sempre molto legata alla squadra di calcio.

Diversi i gruppi, si ricordano gli “Irriducibili Jesi” seguito dagli “Ultras Jesi” e da diversi altri gruppi che animano veracemente la curva dello stadio comunale “Carotti”, un vero gioiellino artigianale, giusto per la piazza, con una bella curva ed una gradinata dedicata al settore ospiti. Magari ad avercelo!

Per quanto riguarda le rivalità, molto vive e sentite quelle con alcune piazze marchigiane, Ancona, Sambenedettese, Civitanovese,  Vis Pesaro, su tutte, altre minori con alcune realtà confinanti. Forte invece l’amicizia che lega i tifosi della Jesina a quelli del Fano.

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UFFICIALE: PARTITA RINVIATA A MERCOLEDI’ 29 FEBBRAIO

 U.S.  SAMBENEDETTESE – ISERNIA

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Omicidio Sandri, Spaccarotella condannato

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 9 anni e quattro mesi di reclusione per l’ex agente della Polizia Stradale di Arezzo, Luigi Spaccarotella, per l’omicidio del tifoso della Lazio e Dj Gabriele Sandri, ucciso con un colpo di pistola l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio autostradale Badia al Pino. La Corte di Cassazione ha quindi rigettato il ricorso, cosi’ come richiesto dal sostituto pg Francesco Iacoviello, presentato dai legali di Spaccarotella contro la sentenza emessa dalla Corte d’assise d’Appello di Firenze che ha riconosciuto l’omicidio volontario con dolo eventuale .

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Sabato 11 Febbraio…chi non viene è spartineve

Dal sito della LND:
Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti a causa delle avverse condizioni atmosferiche ha deciso di rinviare tutte le partite della 22^ giornata del girone F, in programma domenica 12 febbraio alle ore 14.30, a mercoledì 22 febbraio allo stesso orario.

Sabato 11 Febbraio presso la nostra topaia (ci mancano solo le zoccole…)dalle ore 20:00 ci riuniremo tutti per mangiare bere bere mangiare e mangiare e bere…nessuna scusante per gli assenti…la neve non c’è…il messaggio è stato scritto 2 giorni prima…quindi intervenite…e spargete la voce!

 

L’ISERNIA NEL CUORE…L’ALCOL NEL CERVELLO

BERE DANNEGGIA CERVELLO E FEGATO!

(facciamo i messaggi come i pacchi di sigarette)

ONORIAMO IL NUOVO ARRIVATO

Questo sarà il nuovo santo protettore che ci accompagnerà in tutte le avventure, rispettatelo e veneratelo…

Partiolari tecnici:

Fatto a mano come tradizione vuole

Su stoffa che Goran per caso si è ritrovato (questa pure costa 250 euro?)

Modificato 10 volte per i vizi del sudetto

Ultimato in data odierna dalle mani del preciso Uomo Parete

Che vi protegga!!!

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