Preliminari decisamente provocanti quelli visti sabato in un campetto nel centro di Berlino. In pieno spirito da Europei di calcio si sono affrontante le rappresentative di Germania e Danimarca composte da attrici porno. Tutte rigorosamente in topless, o meglio, con le magliette disegnate grazie al body painting. A conferma della tesi che il calcio è uno sport prettamente maschile.
A dieci anni dall’ultima partecipazione a una competizione internazionale, i tifosi belgi si sono stufati di stare fissi davanti alla televisione a guardare le altre nazionali. La voglia di stadio è molta, tanta da mettere in vendita la fede calcistica… per beneficenza. Un gruppo di tifosi del Belgio infatti si è messo all’asta su Ebay garantendo un tifo da stadio e grande attaccamento alla squadra acquirente. Ha vinto un olandese per 3mila euro.
Un’asta valsa comunque i 3mila euro devoluti all’Unicef. “Ma non è finita qui – hanno garantito dal loro gruppo Facebook -. Se l’Olanda sarà eliminata, resteremo a lutto 24 ore e poi ci metteremo di nuovo in vendita”. L’annuncio del resto è accattivante: “Di seconda mano ma in ottime condizioni. Non usato dalla coppa del mondo del 2002″. E l’Unicef intanto ringrazia.
La Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per gli agenti di polizia Monica Segatto, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Luca Pollastri accusati dell’omicidio colposo, per eccesso dei mezzi di contenimento, dello studente ferrarese Federico Aldrovandi.
Aldrovandi morì verso le sei del mattino del 25 settembre 2005 dai colpi ricevuti quando era già ammanettato e che gli hanno provocato lo schiacciamento del torace. Stamani la Procura della Suprema Corte aveva chiesto la conferma delle condanne definendo i poliziotti «schegge impazzite».
Giusta la conferma della condanna.
Ma l’accusa di “eccesso dei mezzi di contenimento” è assurda. Spaccare a metà un manganello sulla testa di un ragazzo steso a terra gonfio di botte e sfondargli il cranio è chiaramente un omicidio volontario.
3 anni e mezzo per aver stroncato la vita di un ragazzo.
Chi ci protegge dalle forze dell’ordine?
21 giugno 2012 alle 11:32
Preliminari decisamente provocanti quelli visti sabato in un campetto nel centro di Berlino. In pieno spirito da Europei di calcio si sono affrontante le rappresentative di Germania e Danimarca composte da attrici porno. Tutte rigorosamente in topless, o meglio, con le magliette disegnate grazie al body painting. A conferma della tesi che il calcio è uno sport prettamente maschile.
http://www.corriere.it/gallery/sport/speciali/euro-2012/partita-pornostar/danimarca-germania-sfida-luci-rosse_19d6a242-b867-11e1-805f-afc166872c0c.shtml#1
21 giugno 2012 alle 11:56
http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/06/21/news/ultr_genoani_raffica_di_arresti_per_la_partita_interrotta-37626126/?ref=HREC1-7
21 giugno 2012 alle 12:06
Lo stendaro ad anagni è colpa mia. Lo feci la mattina. Poi fu sostituito da san lazzaro fatto decisamente meglio. Sembra sh in maniera inquietante..:)
Due belle trasferte.
21 giugno 2012 alle 13:10
E’sempre colpa tua!
21 giugno 2012 alle 13:24
A dieci anni dall’ultima partecipazione a una competizione internazionale, i tifosi belgi si sono stufati di stare fissi davanti alla televisione a guardare le altre nazionali. La voglia di stadio è molta, tanta da mettere in vendita la fede calcistica… per beneficenza. Un gruppo di tifosi del Belgio infatti si è messo all’asta su Ebay garantendo un tifo da stadio e grande attaccamento alla squadra acquirente. Ha vinto un olandese per 3mila euro.
Un’asta valsa comunque i 3mila euro devoluti all’Unicef. “Ma non è finita qui – hanno garantito dal loro gruppo Facebook -. Se l’Olanda sarà eliminata, resteremo a lutto 24 ore e poi ci metteremo di nuovo in vendita”. L’annuncio del resto è accattivante: “Di seconda mano ma in ottime condizioni. Non usato dalla coppa del mondo del 2002″. E l’Unicef intanto ringrazia.
21 giugno 2012 alle 14:04
Per l’anno prossimo chiediamo una maglia così?
http://www.mariodidio.it/photogallery/photogallery2/10.jpg
21 giugno 2012 alle 19:12
La Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per gli agenti di polizia Monica Segatto, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Luca Pollastri accusati dell’omicidio colposo, per eccesso dei mezzi di contenimento, dello studente ferrarese Federico Aldrovandi.
Aldrovandi morì verso le sei del mattino del 25 settembre 2005 dai colpi ricevuti quando era già ammanettato e che gli hanno provocato lo schiacciamento del torace. Stamani la Procura della Suprema Corte aveva chiesto la conferma delle condanne definendo i poliziotti «schegge impazzite».
21 giugno 2012 alle 19:16
Giusta la conferma della condanna.
Ma l’accusa di “eccesso dei mezzi di contenimento” è assurda. Spaccare a metà un manganello sulla testa di un ragazzo steso a terra gonfio di botte e sfondargli il cranio è chiaramente un omicidio volontario.
3 anni e mezzo per aver stroncato la vita di un ragazzo.
Chi ci protegge dalle forze dell’ordine?
23 giugno 2012 alle 09:23
nuovo drappo approvato: FIGLI DEL DISAGIO…….