LA VIS PESARO
La Vis Pesaro 1898 è una delle società calcistiche più antiche d’Italia, preceduta solo da altre dieci società del panorama italiano. Il primo nome adottato fu Vis Sauro Pesaro ma in seguito cambiò denominazione in Vis Pesaro, grazie ai successi avuti con il calcio.
Dagli anni 20 fino a tutti i sessanta il Pesaro ha militato con alternanza di campionati in Serie C e D. Il campionato 1968/69 fu particolarmente felice per la Vische sfiorò la promozione in serie B, quando, la squadra biancorossa allenata da Becchetti, fu sconfitta per 1-0 nel derby dalla capolista Sambenedettese, che la precedeva di un punto in classifica.
Dopo anni bui il pubblico e l’interesse intorno alla Vis cominciò a crescere sfiorando picchi di 4000 presenze a domenica al “Benelli”, soprattutto negli anni tra il 1986 ed il 1989, quando a Pesaro arrivò l’allenatore Walter Nicoletti che dalla serie D portò i biancorossi in C1, vincendo due campionati di fila (da ricordare la vittoria contro la Ternana al Benelli che valse la promozione in C1), e sfiorando nella terza stagione i playoff e la possibile promozione in Serie B. In seguito l’interesse scema, il gioco latita e la società si accontenta spesso di campionati anonimi oscillando tra Serie C1 e Serie C2.Dopo alcune stagioni in C2 si presenta come presidente Rosettano Navarra, imprenditore ciociaro del settore ecologico, che non riuscì a conquistare la C1 nonostante un buon organico sotto la guida di Giovanni Pagliari. Nel 98-99 la Vis arrivò ai playoff ma venne eliminata dalla Triestina. Lo stesso Navarra, stanco del giocattolo, decise di vendere tutto. Dopo gli anni novanta ricchi di successi sportivila Vis in seguito a diversi fallimenti è ripartita dalle categorie regionali fino ad approdare in serie D.
PESARO (94.926 abitanti)
Città fondata dai romani nel 184 ac. Nella prima metà del XII secolo il fiorente Comune seguì le sorti della parte imperiali durante le imprese italiane di Federico Barbarossa.
Venne poi introdotto il governo podestarile nel 1182, ma già alla fine del secolo era soggetta, come tutta la Marca anconitana, al potere di Marquardo di Annweiler, vicario imperiale che, nonostante la durissima sconfitta inflitta all’esercito di Innocenzo III il 25 marzo 1198, dovette rinunciare alle sue mire di fronte all’azione militare della Chiesa cattolica, volta al recupero dei territori sottrattigli. Nel XIII secolo, ristabilito il Comune, passò per volere del papa Innocenzo III sotto il dominio degli Estensi, dal 1210al 1216. La provincia collinare e il mare che mitiga la temperatura fanno di Pesaro un luogo ideale per la coltivazione e la crescita di prodotti di grande qualità. L’olio di oliva di Cartoceto, il formaggio di fossa, il tartufo di Acqualagna e il Sangiovese dei colli pesaresi sono alcune dei prodotti tipici di questo territorio.
La cucina pesarese è molto simile alla cucina romagnola alla quale appone molte rivisitazioni come la piadina rivisitata con strutto, che la rende maggiormente friabile, i passatelli in brodo, i cappeletti (pasta ripiena di carne dalla tipica forma a cappello), il patacuc (chiamato anche cresc’taiat) quadretti di farina di mais e grano serviti con robusto sugo di fagioli, il coniglio in porchetta e la zuppa di pesce derivato direttamente dal brodetto della vicina Fano. Città ricca di monumenti come la famosa basilica ed il palazzo della prefettura ex palazzo ducale eretto sotto Alessandro Sforza.
Lo stadio di Pesaro è il “Tonino Benelli”. La gradinata riservata ai locali è chiamata “prato” come quella del vecchio X settembre. Ampia la tribunetta ospiti accanto alla tribuna di casa coperta.
LA TIFOSERIA ORGANIZZATA
Per antonomasia Pesaro è da sempre stata la città del basket, conla Scavolinie la sua gloriosa storia. Questo fattore a di certo influenzato il processo di avvicinamento di sportivi e tifosi nei riguardi della locale squadra di calcio, che tuttavia resta una delle più realtà più antiche dello stivale.
Il tifo organizzato biancorosso ha trovato nei Vis Boys il gruppo trainate degli anni di fuoco della sere C. Gli U.VB.
Pesano hanno rappresentato la faccia ultras della città marchigiana per almeno trent’anni fino allo scioglimento avvenuto durante la stagione calcistica 2009-2010. Adesso la gradinata “prato” cuore del tifo organizzato è guidata dalla vecchia guardia 1979.
Tifoseria che si è sempre rapportata con grandi palcoscenici del tifo nazionale. Non numerosissima per la categoria, colleziona accese rivalità con alcune piazze marchigiane come Jesi, Civitanovese, Fano, Rimini, Ancona, Fermo e Sambenedettese ed altre limitrofe come Cattolica e Teramo. Forte il legame che lega i pesaresi ai Viking Korps del Matera, con gli ultras dell’Ascoli e della Pistoiese.
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24 novembre 2011 alle 11:28
24 novembre 2011 alle 11:34
come sta?
stong’ bene peccchèè???
Paranoietta88hosoloripresoafumare
24 novembre 2011 alle 17:41
andiamo a fa’ casini sotto la loro gradinata?!!PASSO a PASSARELLI!!?!
24 novembre 2011 alle 18:46
Compra la balestra.
24 novembre 2011 alle 17:45
x domenica facciamo un po’di colore!?!un bello striscione x quei beccamorti che scendono in campo senza cuore!
24 novembre 2011 alle 18:33
aesernia massiccia la locandina!
24 novembre 2011 alle 22:30
nutty statti tranquillo non fa lo svelto!
PER VOI CHE RESTATE A CASA SOLO DISPREZZO ALTRO CHE SCIARPE NON VI MERITATE NIENTE!
24 novembre 2011 alle 22:31
tutti a pesaro! noi la vera isernia cherokee nation!
24 novembre 2011 alle 23:19
Romeo ti cerca il “Fanta”
a domani sera.
24 novembre 2011 alle 23:20
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=X4vpuHE2QfY&w=420&h=315
Aesernia casapound neanche questa volta vieni!!!!!!!
BASTA PRESIDENTI con LE HOGAN noi vogliamo i presidenti sanguigni!!!!
per chi viene con il pullman ci sarà una profumatissima sorpresa!!!!
24 novembre 2011 alle 23:30
24 novembre 2011 alle 23:33
se faccio tre a tre ve vengo sotto la curva—- e cosi fu chessa e gent!
24 novembre 2011 alle 23:37
è….
holly torna presto, tu con le stampelle ed i punti con noi ci sarai forse anche domenica come sempre, questo e’ l’esempio!
gli altri a casa! vergognatevi!
25 novembre 2011 alle 10:05
ED IO LO SO PERCHE’ NON ME NE RESTO A CASA…
sacrificio sacrificio e sacrificio cazzo!!
25 novembre 2011 alle 03:21
25 novembre 2011 alle 03:24
http://youtu.be/eILYfE7LWcQ si si si!!!
25 novembre 2011 alle 12:00
ragazzi alle 14e30 su telemolise ci sarà un’intervista al grande silvio di prisco
25 novembre 2011 alle 13:05
Approfitto di questo spazio per fare un’osservazione, anche se, da quello che ho letto in passato, immagino non vi interesserà più di tanto. Da qualche giorno è stato cancellato l’account “isernia fc” da facebook. Adesso, anche se la parola facebook non vi piace tanto, non pensate che questa “manovra” possa aiutare “qualcuno” a continuare a fare indisturbatamente i propri comodi? Bello o brutto che sia, facebook è uno strumento potentissimo, attraverso il quale le persone hanno l’opportunità di capire come vanno le cose, possono rendersi conto se le cose vanno bene o male e possono esprimere il proprio pensiero, critica o complimento che sia. Probabilmente non sono state gradite alcune esternazioni di calciatori non convocati, di ex calciatori o dei tifosi, ma eliminare l’unico mezzo di comunicazione attraverso il quale i tifosi possono scambiarsi sensazioni, umori e pensieri (dal momento che questo benedetto sito internet a quanto pare non vedrà mai la luce) mi sembra eccessivo.. personalmente penso che sia necessario fare qualcosa (il fatto citato è solo una goccia che contribuisce a far traboccare il vaso)..ho visto dei video nei giorni scorsi di un confronto tra gli ultras piacentini e la squadra, chissà..spero di non aver infastidito nessuno con questa intrusione e, soprattutto, ci tengo a precisare che non sono venuto qui per insegnare a voi cosa fare o per impartirvi lezioni..la mia è una semplice osservazione e mi piacerebbe sapere cosa pensate voi, che più di ogni altra persona, tenete a questa maglia, a questi colori.
25 novembre 2011 alle 15:16
Caro amico.
non c’è bosogno di ribadire ancora una volta che questo non è ne’ il blogo dell’Isernia Fc ne tantomeno sostituisce la mancanza di mezzi di comunicazione diretti della sudetta società.
Siamo, come puoi ben immaginare, su tutt’altra parte.
Se la società voule continuare ad avere gestioni da “bar dello
sport” non è colpa nostra. A buon intenditor….
Paranoietta88chevuolemangiareilconiglioinporchetta
25 novembre 2011 alle 20:18
Sono d’accordo. Quello che doveva essere detto e fatto é giá stato detto e fatto. Per ora. Per il resto aesernia ti ha spiegato la nostea posizione. Ciao!
25 novembre 2011 alle 13:25
giro l’italia..per questa maglia!!!!avanti CK
25 novembre 2011 alle 15:44
x il piccolo mowgli: tutti a PESAro
credo sia giunto il momento della tolleranza 0.
25 novembre 2011 alle 17:13
http://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/11/23/news/coreografia_multe-25462453/
26 novembre 2011 alle 21:19
daaiiiiiiii!!!
26 novembre 2011 alle 21:36
26 novembre 2011 alle 21:39
26 novembre 2011 alle 22:26
i love u from bkg.
tra 10 giorni sn a is.
vi amo, ma davvero.p
27 novembre 2011 alle 14:13
Ciao Ragazzi di Isernia,e Complimenti per il bellissimo Articolo Sulla Nostra Città,Squadra, Tifoseria e x i Contenuti del Vostro Blog!!!Sono Curioso Di Vedervi In “Opera”qui A Pesaro!!!!Ciao E Vinca Il Migliore.
27 novembre 2011 alle 17:06
Vis Pesaro – Isernia 0-1
Un appello, a dicembre non smantellate troppo!
Avranno anche una dignità oltre a pensare solo ai soldi!