Ecco a voi il “BUCO”


RAGAZZI CONTINUATE COSI!

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11 Risposte to “Ecco a voi il “BUCO””

  1. SANNITA Says:

    come noi nessuno mai!!

    meritiamo di più..

  2. SANNITA Says:

    giannino e cosimino con lo sfondo peroni mi sanno tanto di ROMANIA!!

  3. ultras della maglia Says:

    x aesernia:
    stavo cercando qualche articolo salvato nel pc da fotocopiare e ho trovato questo.lo trovai un paio di anni fa non ricordo da dove.Vedi se riesci ad informarti se sia vero o meno..

    “È ancora in fasce, ma ha davanti a sé un roseo avvenire nella promozione dell’attività calcistica nell’area metropolitana. È questo il biglietto da visita del Isernia Usa Soccer Club che venerdì ha raccolto nella sala per banchetti Villa Barone Manor del Bronx oltre duecento sostenitori per il secondo appuntamento annuale.
    Per presentare la serata il presidente del Club, Franco Mangione ha chiamato una voce nota agli ascoltatori di Radio Icn, Gennaro Della Gatta, il quale ha sottolineato il successo del sodalizio durante la sua seppur breve vita, anche grazie alla scia della positiva immagine dell’Italia del pallone che l’anno scorso è riuscita a portare a casa gloriosamente la quarta conquista del Mondiale di calcio. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti di altri club sportivi, tra cui, il Ss Cosma e Damiano col presidente Settimio Petruccelli e il responsabile della Italian-American Soccer League of New York, Consalvo Turchi che ha consegnato a Franco Mangione un riconoscimento per l’impegno comunitario.
    “Anzitutto – precisa Mangione – abbiamo avviato la nostra attività due anni fa per offrire la possibilità ai giovani di evitare i rischi della strada, per dare loro la possibilità di esprimersi in una disciplina sportiva che è cara un pò a tutti”.
    Il presidente spiega che i ragazzi che formano la squadra sono in età tra i 16 e 19 anni, alla quale si affianca un altro team la cui età varia dai 20 ai 35 anni. La compagine, composta da 22 giovani, si appresta anche quest’anno a partecipare all’imminente Torneo di Viareggio dopo il battesimo dello scorso anno che li ha visti finire con una vittoria 2-0 contro il Benevento e due sconfitte: 3-2 col Palermo e 4-0 con la Roma.
    “Nonostante tutto si sono comportati molto bene, considerando il fatto che parecchi ragazzi delle altre squadre sotto i 19 anni giocano già in serie A. Certo – sottolinea il presidente – c’è una certa differenza di preparazione tra la nostra e le altre squadre che partecipano al Torneo di Viareggio, ma cerchiamo di fare il nostro meglio per raggiungere i loro standard”.
    Tra i ragazzi che si avvicinano al gioco del calcio, oltre agli italiani, c’è una buona componente di giovani originari di paesi dell’America Latina dove il pallone è popolare quanto nel Bel Paese.
    Sul territorio statunitense tuttavia il calcio non trova vita facile. E questa non è una novità, dal momento che viene praticato fino al termine delle scuole dell’obbligo, superato dal college in avanti da altri sport che in Usa vanno per la maggiore. “Forse tra qualche anno andrà meglio, ma per il momento – sostiene Mangione – il soccer viene penalizzato nelle scuole americane. Gli altri sport fanno la parte del leone, anche per ovii interessi commerciali, al contrario di quanto succede in Italia dove la maggiore attività sportiva è quella calcistica. Qui invece il football e il baseball in particolare stravolgono il soccer”.
    Il presidente spiega che l’appuntamento annuale con il dinner-dance aiuta il club ad incamerare fondi che vengono adoperati per migliorare l’attività in cui sono impegnati giovani che – a suo avviso – hanno le potenzialità di approdare in squadre italiane di chiara classe. Lo dimostra il fatto – spiega Mangione – che quando andiamo a giocare in Italia alcuni talent-scout dei grandi club calcistici si interessano per conoscere meglio i ragazzi osservati durante il gioco in campo. “Potrebbero avere anche delle possibilità di ingaggi in Italia, ma alle volte è comprensibilmente difficile sradicare i giovani dalle proprie famiglie e soprattutto dalla scuola che qui stanno frequentando. Io – sottolinea il presidente – sono un patito del calcio e ho avviato il Club Isernia soprattutto per strappare quanti più giovani possibili alle insidie e tentazioni che altrimenti potrebbero incontrare vagabondando nella strada”.
    Ogni mercoledì la squadra si allena nella palestra della King School a Metropolitan Avenue nel Queens, mentre ha avuto inizio domenica scorsa a Brooklyn anche il torneo indoor dove la squadra di Mangione l’anno scorso era riuscita a raggiungere la finale. “Siamo stati due volte campioni della Italian-American Soccer League. Questo significa che la squadra è abbastanza forte e i ragazzi ce la mettono tutta per raggiungere il successo”. Ora l’auspicio del presidente del Club calcistico è che possa intervenire la Regione Molise per dare una mano a sostenere le attività, magari consolidando altri sodalizi sportivi dell’area metropolitana di New York, New Jersey e Connecticut in un’unica federazione. “Siamo molisani, siamo orgogliosi delle nostre origini e ci auguriamo di riuscire a coinvolgere l’amministrazione regionale affinché possa aiutarci e non solo per il calcio, ma anche, ad esempio, per poter inviare i nostri ragazzi in Italia a far conoscere la propria terra e imparare la lingua”. Mangione concorda con Gennaro Della Gatta: la conquista del Mondiale ha rilanciato un’immagine positiva del calcio e della nostra Nazionale in America, come nel resto del mondo e si tratta ora di approfittare di questa scia del successo ottenuto per invogliare altri giovani all’attività sportiva.

  4. assenza Says:

    ve dò foho!!!

  5. casual.is Says:

    Dopo la gara tra Nola e Libertas Stabia ci sono stati dei tafferugli nella zona antistante gli spogliatoi(all’andata il nola fù accolto a dir poco pessimamente con tanto di minacce e scorrettezze sul campo e fuori!)e fuori con la conseguenza di disputare 2 gare a porte chiuse a campo neutro e divieto di trasferta per i sostenitori bianconeri!
    Ieri il presidente del Nola è stato “DASPATO”per 4 anni con tanto di firme prima e dopo le gare,mentre l’addetto al controllo 2 anni.

  6. ultras della maglia Says:

    avrei voluto vedere se fosse accaduto in serie a..

    T’immagini 4 anni di daspo a moratti,lotito,galliani??

    forti con i deboli, come sempre.

  7. marione Says:

    uaglù veremm come cazz emma fa pe la scale. i nen ce cap
    i love vo dao

  8. Giovanni Says:

    marione si sparit :( i nn teng moneta nel cell….giovanni non chiama più :D
    i love marione

  9. casual.is Says:

    quelli veri…

  10. gianni Says:

    verzello dice il buco e’ alti livelli mi complimento con voi ai nostri tempi purtroppo per alcunu ck il buco era tutt’altra cosa ma vi ricordate coppa a ru pulman che c’e steva…..a qualcuno torna in mente santa croce prima trasferta dopo tanti secoli ,sesto campano, venafro dove cetra e i fratelli ciangson sono andati a caricare i venafrica da soli.ed isernia venafro ad is dove c’era tutto il sert buon anime come busic ed altri che non ci sono piu’appesi alla rete stiscione bruciato tanburo in campo gol di pino monaco e tutti alla stazione (ad alti livelli) per menare i venafrani super scortati…..l’anno della vittoria del camp. di eccellenza con il mitico serino giocatore napoletano fortissimo che la sera si veniva a fa’i tik con noi….c’e’ ne sono tantissime altre colorate e divertenti……ripeto oggi sono fiero di voi per come amate e difendete la nostra citta’..ultras si nasce non si diventa……da verzello


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