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Anti-casual…Gennaro Mosconi RIP – Noi ultimi romantici…Lucio Dalla RIP

Luco dei Marsi – ISERNIA (CND 1994)

Jesina – ISERNIA FC 0 – 0

Partita povera di emozioni quella andata in scena al Comunale P. Carotti di Jesi. Sotto una pioggia fastidiosa e incessante le due squadre hanno prodotto ben poche azioni degne di nota, terminando al 90′ sul risultato di 0-0.
Sugli spalti circa 30 isernini cantano e sostengono per tutta la partita.

 

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- JESINA

Nata nel 1927, la Jesina trova il suo picco sportivo più alto alla fine degli anni settanta, quando centra diverse promozioni dalla serie D, fino ad arrivare allo storico approdo in serie C1 avvenuto nel 1984 ai danni del Monopoli. Bellissimo il teatro della promozione: la Jesinaespugna Cattolica per 2-1 davanti a 6000 sostenitori. La stagione seguente vede la società sfidare avversari come Livorno, SPAL, Ancona, Brescia, Vicenza, Piacenza, Reggiana, Modena, Pistoiese, Rimini. Proprio con i romagnoli arriva il debutto nella nuova terza serie, uno 0-0 esterno. La stagione vive di alti e bassi e vede tra l’altro il successo al Dorico per 1-0 contro gli odiati anconetani.

La squadra si comporta bene davanti ad un Comunale sempre gremito da 5000 persone ed arriva a giocarsi la salvezza all’ultima giornata contro il già promosso Brescia. I leoncelli sono obbligati a vincere, ma il portiere delle rondinelle in giornata di grazia non permette alcuna marcatura nonostante il caloroso tifo e i commuoventi tentativi della squadra. La Jesina chiude con 30 punti a pari con la Spal ma gli scontri diretti contro la squadra di Ferrara la penalizzano (vittoria 1-0 a Jesi, k.o. 3-0 a Ferrara), classificandola al quindicesimo posto che significa immediata retrocessione in C2. Nel 1987-1988 la squadra retrocede in Serie D ma viene ripescata; dopo 2 stagioni vissute a metà classifica nel 1990-1991la C2 viene riformata con la decisione di portare la categoria da4 a 3 gironi.La Jesina paga ciò con il quartultimo posto che in quella stagione non basta per ottenere la salvezza. La discesa di categoria diviene ufficiale dopo la sconfitta nello spareggio salvezza disputato a Chieti contro l’Altamura (1-1, 6-5 dopo i calci di rigore). Anche l’Altamura sarebbe poi retrocesso dopo il girone playout finale, a conferma della difficoltà di poter salvarsi in quella stagione. Alla retrocessione segue una crisi finanziaria, con il club che si autoretrocede in Eccellenza. Dopo un paio di stagioni terminate nella parte alta della graduatoria, i leoncelli nell’annata 1993-1994 riescono a vincere il girone marchigiano d’Eccellenza, tornando così a calcare i campi interregionali in Serie D.  Dalla fine degli anni 90,la Jesina disputa ancora diverse stagioni D, ritrovando anche l’eccellenza, categoria superata grazie la ripescaggio del 2009.

- JESI(40.689 abitanti)

È una città di lunghe e importanti tradizioni industriali, che le sono valse, sin dalla fine dell’Ottocento, l’appellativo di “Milano delle Marche”. A testimonianza del suo glorioso passato storico, che l’ha vista anche piccola capitale della “Respublica Aesina“, conserva un centro storico con interessanti monumenti, ancora circondato da una cinta muraria del XV secolo pressoché intatta. Sin dall’epoca medievale è uno dei centri più importanti e attivi della regione. È la terza maggiore città della provincia di Ancona dopo il capoluogo e Senigallia.

Città decorata da stupendi palazzi storici e circondata da affascinanti mura medievali. Così come rocche, borghi, abbazie e palazzi, i numerosi prodotti e i piatti della cucina locale raccontano la storia di questa terra, la sua gente e le sue tradizioni tramandate da generazione in generazione con sapienza e passione.

Assaggiare la gastronomia locale, provare i numerosi prodotti tipici significa immergersi nella storia e nella cultura del territorio, nei suoi colori, profumi e aromi.(E non voglio continuare perché sennò stimolo l’appetito di estremo di qualcuno)

- TIFO ORGANIZZATO

Tifo passionale, anche se non numerossimo quello di Jesi, con il movimento ultras che comincia a delinearsi negli anni 80 con la storica promozione in serie C1 da parte dei biancorossi, con la cittadina sempre molto legata alla squadra di calcio.

Diversi i gruppi, si ricordano gli “Irriducibili Jesi” seguito dagli “Ultras Jesi” e da diversi altri gruppi che animano veracemente la curva dello stadio comunale “Carotti”, un vero gioiellino artigianale, giusto per la piazza, con una bella curva ed una gradinata dedicata al settore ospiti. Magari ad avercelo!

Per quanto riguarda le rivalità, molto vive e sentite quelle con alcune piazze marchigiane, Ancona, Sambenedettese, Civitanovese,  Vis Pesaro, su tutte, altre minori con alcune realtà confinanti. Forte invece l’amicizia che lega i tifosi della Jesina a quelli del Fano.

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ISERNIA FC – Civitanovese

Ringraziamo Marco per questo bellissimo scatto:

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UFFICIALE: PARTITA RINVIATA A MERCOLEDI’ 29 FEBBRAIO

 U.S.  SAMBENEDETTESE – ISERNIA

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ISERNIA FC – Santegidiese 3-0

Prossimo turno: Mercoledì 22/02/2012 Sambenedettese – ISERNIA FC

TUTTI A SAN BENEDETTO!

 

 

 

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Domenica 6 Maggio 1984: Aesernia – Pro Cisterna

Questo post capita proprio a pennello dopo il commento di Vodao sulla scarsa attenzione delle istituzioni al calcio cittadino. Visto che nelle bacheche del comune non campeggiano foto e gagliardetti, ci pensiamo noi a pubblicare qualche ricordo del calcio che fu.
E’ il 6 maggio 1984 e, a soli due turni dalla fine del campionato interregionale, al X Settembre l’Aesernia affronta il Pro Cisterna, in uno scontro al vertice della classifica che da solo vale la promozione in serie C2.
(Per gentile concessione di 1990)

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